01 aprile, 2010

2) A ROMA circola il (mio) "Manifesto QUI E ORA"








Muro semiotico /foto dioydea secolo scorso....


...

Salve, buon pomeriggio
oggi un po' di "lezioni" varie
(il testo è pieno zeppo di link così tanto per gradire...)

Scoperto oggi tramite un commento ad un mio blog di Exibart:
(_clicca sul link):
 
che qualcuno ( la stessa Noemi) ad un convegno/performance a Roma
(_clicca sul link):
# Noemi # Inviato il 3 marzo 2010 alle 17:49 
 (((performance che  si è svolta nello Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della musica di Roma, fra le ore 21:30 e mezzanotte del 26 febbraio 2010, ed era intitolata “Una lezione”. Si contestualizza nell’ambito della manifestazione “Fluxus Biennal”, a cura di ABO – Achille Bonito Oliva... etc etc...))))
ha fatto girare (leggere tra i commenti dell'articolo: o ha letto e "regalato"un mio testo "Manifesto qui e ora" del 2008
che potete 
(se proprio vi interessa leggerlo con calma
con molta_____
c a l m a____________...)
qui:
commento di DIOYDEA, 26/02/2010 10.18.44 




Tutto questo sbagliando il titolo del testo del manifesto e forse, secondo come  è stato stampato, mancante anche del nome dell'autore DIOYDEA (che poi sarei "NOI:____Singolare Maiestatis"...)


:-(

Detto questo passiamo al TEMA dell'articolo/performance etc...
Parlavano di Deleuze, di "rizoma"...
Del concetto di rizoma in Gilles Deleuze...  nei confronti dell'ipertestualità
Per chi vuole approfondire il concetto: cliccare qui sotto

ma NOI, gente "Singolare mai_estatica" ci chiediamo  ora
se sia più o meno giusto prelevare da INTERNET un testo e farlo girare
senza che compaia il nome dell'autore, il sito o altro tipo di informazioni.

Non parlo di NOI _DIOYDEE né dello strano effetto che Ci fa essere partecipi  inconsapevoli di un FARE altrui
dove si beve e si inneggia a Dioniso e a Deleuze e a Socrate, al saper reggere bene il VINO passandosi di mano il NOSTRO MANIFESTO QUI E ORA ( questo è il suo titolo originale, e non in Latino come invece è stato ri_intitolato per errore; scritto nel 2008 e postato più volte in internet). Ci tenevo infatti al titolo in Italiano,  anche se di certo  non in senso patriottico....:)
Penso spesso infatti a chi,  a causa di  questo passaggio di mano in mano di  chi preleva, estrae testi da internet come fossero carote del proprio orto, si ritrova ad incuriosirsi  e non sa come risalire all'autore, ad un sito... etc...
 A me è capitato tante volte e mi capita di continuo di non saper come risalire... ad un testo, una canzone... La cosa mi fa una rabbia...!

R I S A L I R E

                    _I
                _I
           _I
      __I

al RESTO!


__________________________

Con ciò saluto ABO, Noemi, Emanuele et company ma la prossima volta ci voglio essere pure io dal vivo
(almeno come autore citato, per rispetto di tutti e non solo degli autori!)
e pure...
DAL__VINO!
Le due cose_insieme  non mi scoccerebbero affatto.

_________

Dioy

5 commenti:

Ema ha detto...

Caro amico,
sono contento che il mio articolo http://emanuelesbardella.wordpress.com/2010/03/02/art-critic_cesare-pietroiusti-una-lezione-fluxus-biennalafter-fluxus/ sia giunto per vie traverse sin qui. Questo rinnova la sua vita.

Detto questo, ti confesso che non mi è chiaro il cuore della tua polemica sull'autorialità.

Se ti riferisci al fatto che il mio articolo venga citato e linkato senza citare l'autore; ti rispondo che questo non costtuisce per me un grosso problema. Preferirei ciò avvenisse, ma ho scritto ciò che ho scritto affinché l'idea si diffondesse. Non l'ho scritto desiderando che venisse riconosciuta a me la paternità. resta il fatto che l'attribuzione è importante sia per individuare il responsabile, sia per avviare un dialogo.

Se invece ti riferivi al tuo manifesto, che leggerò con calma, allora sei tu a decidere come e quando la paternità debba essere riconosciuta. Probabilmente alcuni meccanismi mi sfuggono perché si fa riferiemnto a dei blog/forum che non frequento abitualmente.

Bene.
Ti auguro buone cose nella tua ricerca artistica.

A presto,
Emanuele Sbardella

aq ha detto...

Caro Ema la questione sta semplicemente in questi termini: Noemi, nel commento al tuo articolo, ha citato (traducendone erroneamente il titolo) un Manifesto redatto da altri, comunicando altresì di averne ceduto copia a un altro discente che sedeva 'casualmente' al suo fianco; e ciò senza citare l'autore del Manifesto nel post che ti ha inviato, e senza (presumibilmente) averne fatto menzione al suo casuale vicino. Ha 'confessato' infine questa sua mancanza a colei che ha scritto tale Manifesto (Dioydea) che, giustamente per quanto riguarda l'autorialità, se ne è risentita. Questi i fatti, poi per la teoria si può discutere a lungo di molte questioni.

Dioydea ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Dioydea ha detto...

(cancellato il mio commento che conteneva qualche refuso)

Ma bene, Ema, Bene AQ,
parliamone quindi!
____Ema: ciò che tu chiami il cuore della "mia" polemica sull'autorialità è presto detto, anzi "già_precedentemente_spiegato:
____far viaggiare per altri lidi (o altre pagine web) qualsiasi testo prelevato dal suo contesto e senza poter risalire facilmente all'autore è un problema troppo sottovalutato in internet.
Spesso, ripeto, mi capita di non sapere chi è l'autore di una immagine, di un testo e di non sapere come fare a risalir
e a lui, noi, voi, essi... etc...

Qui poi si innesca generalmente anche il dubbio se la "cosa" faccia effettivamente comodo a qualcuno che spesso e volentieri... (rizoma, tubero o bitorzolo che voglia essere) se ne tacitamente appropria, anche se a volte solo "momentaneamente".
Magari con la stessa dimestichezza di quando si copia a scuola dal compagno di banco.
Detto questo colgo l'occasione per snellire il tono del discorso che non amo appaia "polemico" così per sport e dico che di certo non ho le prove che il mio testo abbia circolato senza mio nick ( di certo so solo che il nome dell'autore del manifesto non è stato fatto nel commento al tuo articolo, EMA
ma non so effettivamente se il tizio seduto occasionalmente affianco a Noemi, abbia invece un testo "anonimo" o magari con una sua dedica!).
_______Sia ben chiaro che al dilà di tutto quanto detto, al di là del risentimento e autorialità,
la cosa che mi preme di più almeno ora è parlare e discutere del fatto e conoscere il vostro punto di vista sui "rizomi" che troppo spesso e volentieri coprono "nomi".

Un saluto virtuale con i fiocchi, quindi, Ema.
Uno speciale a te, Aq!
Ciao.

Dioydea ha detto...

Volevo aggiungere questo:

Deleuze e Guattari hanno pubblicato in Francia il saggio “Che cos’è la filosofia?”
Scrivono che:
” Il filosofo è l’amico del concetto, è in potenza di concetto. Ciò vuol dire che la filosofia non è una semplice arte di formare, inventare o fabbricare concetti, perché i concetti non sono necessariamente delle forme, dei ritrovati o dei prodotti. La filosofia, più rigorosamente, è la disciplina che consiste nel creare concetti. […] Creare concetti sempre nuovi è l’oggetto della filosofia. E’ proprio perché il concetto deve essere creato, che esso rinvia al filosofo come a colui che lo possiede in potenza o che ne ha la potenza e la competenza. […] I concetti non sono già fatti, non stanno ad aspettarci come fossero corpi celesti. Non c’è un cielo per i concetti; devono essere inventati, fabbricati o piuttosto creati e non sarebbero nulla senza la firma di coloro che li creano “.
_______ Con queste parole vi saluto e preciso ancora una volta, Ema(nuele) ciò che intendevo nel mio Blog circa il “mio” testo “regalato” da Noemi ad un suo casuale compagno di tavolo… e circa il fatto che ne abbia parlato qui tra i commenti parlandone come “un testo estratto -(penso che con Astratto intendesse Estratto)- da Internet” tralasciando del tutto di fare il nome dell’autore. Questo per sottolineare che non è il mio nome che mi preme quanto il fatto che nessun testo (soprattutto se filosofico/poetico) può _(dovrebbe mai)… scorrazzare senza che sia precisato il nome di chi l’ha creato. Per rispetto dell’autore, del testo e di chi legge.
Ciao a tutti